Pagine

mercoledì 21 maggio 2014

Manipolazione mentale una vittima parla delle ingiustizie che subisce - MK ULTRA

Manipolazione mentale una vittima italiana parla delle ingiustizie che subisce 


Buongiorno, mi chiamo Giampiero e vivo a Torino. Vorrei segnalare un caso di malasanità molto grave che mi vede protagonista. Per farla molto breve (nel caso, sono a disposizione per qualunque domanda e approfondimento), nel 2004 la mia famiglia è riuscita, con affermazioni non vere e mai verificate dai medici, a farmi avere una diagnosi di disturbi paranoidi e numerosi t.s.o. del tutto immotivati e illegali (le ultime volte sono stato preso nel sonno), nel reparto psichiatrico dell’ospedale Giovanni Bosco di Torino, già teatro in passato di altri gravi eventi ai danni di altri pazienti. La mia salute psichica e fisica è stata irrimediabilmente danneggiata dai loro farmaci, a cui io sono sempre e irriducibilmente stato contrario, datimi sotto coercizione fisica o tramite violenze psicologiche (ho anche diverse registrazioni a riguardo). Non riesco più  a lavorare, qualunque cosa faccia mi stanco subito. Sono stato sequestrato in diverse comunità psichiatriche, senza che fossi tenuto a starci legalmente. Ho tentato di fare qualcosa contro questi medici, ma sono super protetti da legge e polizia; anche nel caso si riesca ad arrivare al processo, disponendo di capitali ingenti per le spese legali, solitamente non si riesce ad andare oltre la sentenza civile, come nel caso del suicidio di “Maria”, giovane donna dimessa nel 1994 dal reparto psichiatrico dell’ospedale Martini, e suicidatasi due giorni dopo a causa del Serenase somministrato in alti dosaggi. Da più di un anno sono anche oggetto di un processo penale, di cui è stata fatta una sola udienza a novembre del 2012, a seguito di nuove calunnie della mia famiglia, e senza ancora che sia stato provato colpevole o innocente mi è stato interdetto l’acceso a casa. Ora dormo in un dormitorio psichiatrico poche ore a notte (sono continuamente tartassato e vessato,anche con stalking di vario tipo,per quanto possa sembrare strano…) non riuscendo a permettermi altro, sopravvivo psicologicamente grazie all’aiuto di amici (forse l’unica cosa che mi rimane, che possono provare che la diagnosi è totalmente infondata, io ho sempre avuto una normale vita sociale, sono aperto e comunicativo con tutti, e in tutta la mia vita non ho mai messo le mani addosso a nessuno,non voglio farmi il santino ma non so cosa fare…); vorrei recuperare un po’ di pace e tranquillità. Grazie a tutti per l’attenzione e la pazienza.

FONTE - www.reset-italia.net

1 commento:

  1. E' desolante constatare come dopo tante illusioni e speranze, la Legge Basaglia sia tragicamente fallita e che la Psichiatria rischi di tornare ad essere un o strumento di repressione dei più feroci come sappiamo per opera di diversa letteratura, soprattutto per quanto concerne il controllo delle menti di persone scomode al sistema,. Io Galassi Vania conosco molto bene questa realtà per aver lavorato 37 anni in una A.S.L di cui 25 nel Servizio Sociale e per essere paradossalmente diventata paziente/utente a seguito di denuncia di mobbing stalking sul posto di lavoro. La mia vicenda è a dir poco assurda. Ho dovuto subire depistaggi e angherie di ogni genere, un inferno fisico, psicologico spirituale. Una vicenda odontoiatrica è divenuta laboratorio di orrori e sperimentazioni atroci- Le arcate dentali sono divenute tagliole con elettricità e con una protesi/cilicio/camicia di forza che ha deformato il mio assetto temporo mandibolare ed ho dovuto subire interventi in vivisezione che hanno modificato anche il mio sistema neurovegetativo e muscolo scheletrico riducendo la mia energia e con un esperimento occulto facendo di me una cavia/robot, con reset totale della mia vita precedente e ignobili riferimenti a identità che non mi corrispondono con accuse infami, io che sono parte lesa e donna invalida per motivi di lavoro. Ho subito mind control, elettroshock, metodi di lavaggio e cervello e interventi sul corpo e la mente che hanno letteralmente massacrato la mia vita insieme alla mia memoria trafugata. Spero di trovare la pace da qualche parte che mi accolga e potermene andare in cielo quanto prima, sperando che si voglia avere la pietà di approvare il testamento biologico, visto e considerato che ho impianti e interventi irreversibili , sintomi del SLA e sono sola e non ritengo equanime divenire un vegetale. Vania Galassi - Pisa

    RispondiElimina