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lunedì 20 maggio 2013

Tablet con scanner cerebrale trasforma i pensieri in parole - ( registratore di pensieri ) .


Tablet con scanner cerebrale trasforma i pensieri in parole - ( registratore di pensieri ) .

Brindisys sistema interfaccia cervello-computer
I malati di Sla – Sclerosi Laterale Amiotrofica – possono avvalersi della tecnologia per riuscire a comunicare e a relazionarsi nella fase terminale della malattia. Questa tragica patologia paralizza gradualmente il corpo del paziente, che però rimane perfettamente cosciente, come imprigionato. Così attualmente è possibile sfruttare i computer con scanner oculare per permettere a queste persone di scrivere con gli occhi su uno schermo di PC e parlare. Ma con il sistema Brindisys sviluppato dalla Fondazione Santa Lucia di Roma, si potrebbero compiere balzi da gigante visto che si utilizzerebbe uno scanner cerebrale collegato a un tablet per creare un’interfaccia cervello-computer e tradurre i pensieri in comandi.
Il sistema Brindisys della Fondazione Santa Lucia di Roma si dedica dunque ai malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) in un modo non invasivo visto che sfrutta uno speciale caschetto da applicare al capo del paziente. Non è necessario impiantare chip o componenti all’interno del cranio, a diretto contatto col cranio. Al contrario, sarà sufficiente questa speciale cuffia che capta l’attività della corteccia cerebrale con grande precisione.
I pensieri, insomma, che sono utilizzati come comandi e inviati in modo cablato verso un tablet. Da qui saranno poi digeriti e analizzati per essere trasformati in veri e propri comandi e dunque per avviare un’azione. Quale? Dall’indicazione su un interruttore ad esempio per spegnere la luce oppure abbassare le tapparelle e così via. Come funziona questa tecnologia? Sul tablet compare l’icona dell’azione desiderata, un pallino si muove tra la casella delle varie opzioni (ad esempio acceso o spento) e si dovrà fermarlo in una o nell’altra casella.
Come? Come spiega Febo Cincotti, ricercatore della Fondazione Santa Lucia, un determinato impulso cerebrale (potenziale P300) viene utilizzato, valevole come comando per la conferma. In sostanza il paziente dev’essere prima istruito per poter sfruttare appieno questa tecnologia e per concentrarsi sui “pensieri” da fare per soddisfare le proprie volontà. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Ari Sla e dall’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. Ma per il momento non è ancora applicabile ai pazienti .

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