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venerdì 29 novembre 2013

L’EX AGENTE DELL’MI5 BARRIE TROWER E LE ARMI PSICOTRONICHE ( Mk Ultra italia )

L’EX AGENTE DELL’MI5 BARRIE TROWER E LE ARMI PSICOTRONICHE ( MK ULTRA ITALIA )

L’ex agente dell’MI5 Barrie Trower e le Armi Psicotroniche
L’ex agente dell’MI5 Barrie Trower è un fisico che ha lavorato per i servizi segreti britannici. Ci ha rivelato segreti circa l’enorme pericolo di Inquinamento elettromagnetico, onde scalari e le radiazioni a microonde sia del nostro telefono cellulare che nella tecnologia Wi-Fi. Egli rivela inoltre, come le agenzie di intelligence facciano un uso improprio delle microonde in tutto il mondo, essi infatti possono influenzare i corpi delle persone, compreso il cervello. Possono provocare dolore in tutto il corpo e malattie, anche attacchi di cuore e ogni forma di cancro.
Essi possono controllare la vostra mente leggendo i vostri pensieri, oppure modificarli, si può spiare nella memoria, modificarla o cancellarla. Possono controllare a distanza un uomo totalmente senza che egli se ne renda conto. La gente può essere programmata per essere usata come una vera e propria telecamera vivente, un killer o una macchina del sesso.
 E ‘facile per loro far sentire le voci nelle loro teste, ( V2K ) e non è una malattia mentale, ma il risultato di una tecnologia moderna.
Il telefono cellulare e wireless per internet, possono causare danni da radiazione non solo per noi, per i nostri figli e la natura, ma anche per le generazioni future in un modo così orribile, che tra qualche generazione, moltissime donne avranno perso la loro fertilità.
Il Dr. Barrie Trower è sconvolto per il fatto che gli scienziati britannici ( e non solo ) hanno licenza di uccidere con queste tecnologie, infatti esse sono state usate su centinaia di cavie umane innocenti, e ovviamente l’hanno sempre fatta franca. Lui e l’esperto di controllo mentale dott. Henning Witte, hanno forti sospetti che queste armi segrete a microonde, siano state usate per alterare i risultati inglesi alle Olimpiadi di Londra 2012.
In fine il Dr. Trower, fa un appello a tutti i governanti del mondo, compresi i reali danesi e svedesi, per far sì che il popolo possa essere salvato, rivelando attraverso una conferenza stampa al mondo intero, questa orribile tecnologia psicotronica dei servizi segreti.

mercoledì 13 novembre 2013

La scienza riscrive il cervello. Come in un film. Stimoli magnetici, piccole scosse elettriche. E farmaci sperimentali. Si moltiplicano i test che (come in un film di fantascienza) trasferiscono nuove informazioni al cervello.

La scienza riscrive il cervello. Come in un film. Stimoli magnetici, piccole scosse elettriche. E farmaci sperimentali. Si moltiplicano i test che (come in un film di fantascienza) trasferiscono nuove informazioni al cervello. 


MEMORIE cancellate. Ricordi creati dal nulla. Elettrodi che recapitano corrente agli strati profondi del cervello. Stimoli magnetici capaci di alterare la percezione del bello o del giusto. Gentili scosse da pochi milliampere che danno “la sveglia” ai neuroni. Minuscoli cervelli allo stato embrionale cresciuti in provetta anziché in un grembo materno a partire dalle cellule staminali. E l’astrofisico Stephen Hawking nel frattempo rassicura: "Raggiungeremo l’immortalità. Saremo un giorno in grado di trasferire le informazioni del nostro cervello su un supporto artificiale".

Un’idea simile — l’architettura della mente umana riprodotta nel silicio di un computer — riceverà un miliardo di euro in dieci anni dall’Unione Europea. Non di fantascienza si tratta, ma di un progetto bandiera che coinvolge 90 università e centri di ricerca in 22 paesi del continente. Negli Usa, contemporaneamente,a un’iniziativa analoga il presidente Obama ha promesso 3 miliardi di dollari.

Il santuario della nostra coscienza e personalità ha dunque smesso di essere impenetrabile. L’homo faber ha iniziato a mettere mano alla parte più sacra e protetta di sé. Dopo decenni di risultati non proprio eclatanti da parte della chimica e dei farmaci, i nuovi “artigiani” della materia grigia promettono ora risultati concreti per alcune malattie mentali. Trasmettendo un po’ di inquietudine, mescolata alla giusta speranza.

Sembra la trama di “Total recall”,ma è une sperimento reale: studiando dei topolini nel suo laboratorio dell’università della California a Irvine, il professore di Neurobiologia Norman Weinberger è riuscito a inserire dei minuscoli elettrodi nel cervello fino a raggiungere la corteccia uditiva. E lì ha impiantato dei ricordi artificiali: memoria di esperienze (in questo caso uno stimolo sonoro) mai avvenute. La descrizione dell’esperimento è uscita il 29 agosto su Neuroscience.

Weinberger oggi spiega: «Lanostra ricerca dimostra che è possibile inserire nel cervello specifici contenuti di memoria. Questi ricordi sono completamente falsi: non nascono da un’esperienza. Secondo i nostri risultati sarebbe possibile creare finte memorie anche negli esseri umani, ma a questo stadio della ricerca abbiamo solo l’obiettivo di svelare come funziona il meccanismo della fissazione dei ricordi. Non ci poniamo scopi terapeutici».

Sulla stessa strada troviamo le sperimentazioni sull’uomo di un farmaco che i ricordi, al contrario, li cancella. L’obiettivo è aiutare le persone colpite da quello stress da disordine post-traumatico che affligge soprattutto gli ex soldati. La sostanza usata si chiama “Propanolol” e sabota il delicato processo che nel cervello avviene quando un’esperienza è immagazzinata sotto forma di ricordo. 

Questa sostanza chimica — allo studio da una decina di anni sui veterani o sulle vittime di incidenti che arrivano al Pronto soccorso — parte dal principio che tanto più un’esperienza è carica di significato emotivo (paura in primis, ma anche gioia o ansia), tanto più il ricordo sarà fissato in modo indelebile. Il propanolol attenua la risposta emotiva a un trauma. E quindi smorza la preminenza di un evento doloroso nella gerarchia delle memorie.

Cancellare o scrivere memorie come se il cervello fosse una lavagna è una delle invenzioni che nascono nel cinema prima ancora dei laboratori. InSe mi lasci ti cancello due ex fidanzati si rivolgono a una clinica per eliminare ogni traccia mnemonica della loro relazione. L’effetto, paradossalmente, è dimenticare quel che è successo e tornare a innamorarsi durante un nuovo incontro. In Total Recall una ditta promette ai suoi clienti la creazione di ricordi partendo da esperienze che si sarebbe tanto desiderato vivere. Il protagonista si fa impiantare nel cervello la memoria della vita da spia che aveva sempre sognato. Ma un problema tecnico provoca una serie di disavventure in cui si non si distingue più fra realtà e ricordi artificiali.

"Alcuni esperimenti manipolano effettivamente il cervello. E quindi manipolano anche la mente", commenta Michele Di Francesco, rettore dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia e uno dei fondatori della giovane Società Italiana di Neuroetica. "La memoria è la base della nostra identità e senza ricordi l’“io narrativo” si svuota. Certo, tecniche come la stimolazione cerebrale profonda promettono di migliorare i sintomi del Parkinson. 

Ma per le loro potenzialità, questi metodi richiedono cautela". Il rischio è che l’uomo dal “conosci te stesso” prenda una scorciatoia che lo porti al “cambia te stesso”. "Sarebbe il colmo — prosegue Di Francesco — se la nostra specie che ha sempre cambiato il mondo grazie alla sua intelligenza e cultura, ora iniziasse a cambiare anche se stessa. I momenti di crisi spesso aiutano a crescere. Se una situazione ci rende tristi, la reazione migliore è cambiare la situazione, non cancellare la tristezza".

Tra gli strumenti usati per “entrare” nel cervello e modificare i suoi circuiti ci sono la stimolazione elettrica e quella magnetica. La prima viene usata nel Parkinson o in forme estreme di depressione: un elettrodo sottilissimo viene inserito nel cervello in maniera permanente e invia piccole scosse a gruppi precisi di neuroni. Sono 700 mila nel mondo le persone sottoposte a questo metodo. L’americana Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) ha deciso una settimana fa di finanziare con 70 milioni di dollari questi stimolatori. E lo scrittore di fantascienza Michael Crichton alla tecnologia ha dedicato “Il terminale uomo”: a un epilettico viene impiantato nel cervello un computer dotato di elettrodi. Ma l’apparecchio invia impulsi errati, e il paziente diventa un criminale.

Nulla di simile è mai avvenuto nella realtà. Ma una piccola corrente all’esterno del cranio (niente a che vedere con l’energia dell’elettroshock) ha dimostrato di poter avere effetti bizzarri. A maggio, in un esperimento dell’università di Vancouver pubblicato suCurrent Biology, 25 volontari hanno indossato un caschetto con degli elettrodi, ricevendo una scossa da un milliampere. La loro rapidità nel fare i calcoli a mente è migliorata fino a 5 volte. Ma l’effetto è scomparso dopo sei mesi.

Come funzioni il “doping” con la corrente non è chiaro, ma a giugno un altro esperimento ha aggiunto mistero al fenomeno. Una serie di scosse da 2 milliampere (10mila volte meno di una presa elettrica, e la sensazione di una leggera puntura nella testa) ha reso i 99 volontari assai più generosi nel dare i voti alla bellezza di alcuni volti mostrati in foto. Alla tecnica si è allora interessata una ditta che produce videogiochi. La Foc.ushamesso in vendita a 249 dollari una cuffia che somministra piccole scosse. "Rendi le tue sinapsi più veloci, con la stimolazione elettrica transcranica" recita lo slogan di una tecnologia forse fuggita troppo in fretta dai laboratori.

Altro che dibattiti sul Prozac, insomma. Con l’industria farmaceutica che nell’ambito delle malattie mentali non è andata molto avanti rispetto ai principi attivi degli anni Sessanta, il nuovo orientamento sembra essere quello di impugnare “chiavi inglesi e cacciaviti”. L’azienda Usa Medtronic che vende apparecchi per la stimolazione elettrica sostiene di aver soddisfatto più di 100mila pazienti affetti da dolore cronico, epilessia, fame compulsiva e dipendenze più varie. "L’uso di elettrodi dentro al cervello — secondo Todd Sacktor, neurologo della State University of New York — resterà comunque l’ultima spiaggia, perché richiede un intervento chirurgico. Anche se questi strumenti sono utili nella ricerca, secondo me il futuro della terapia sta nell’uso sempre più perfezionato di scanner del cervello, farmaci e psicoterapia".

La transizione dalla chimica dei farmaci alla stimolazione elettrica è ciò che invece auspica Josef Parvizi, direttore del programma di Elettro-fisiologia Cognitiva a Stanford: "Il linguaggio del cervello è una combinazione di chimica ed elettricità. Finora nel provare a curare le malattie del cervello si è preferito l’approccio chimico, attraverso i farmaci. Ma il costo per il resto del corpo è stato alto. Prendiamo l’epilessia. Se assumiamo un chilo di pillole, 900 grammi finiscono in fegato, pancreas, ossa e solo 100 grammi raggiungono l’organo bersaglio, cioè il cervello. Ma 99 grammi andranno ad agire su aree cognitive che con l’epilessia non hanno nulla a che fare, dando vista offuscata, senso di svenimento, spossatezza. Un grammo solo colpirà i neuroni responsabili della malattia. Questo è un approccio brutale, che va superato. Con farmaci più mirati. Ma anche, se necessario, con l’elettricità".

giovedì 7 novembre 2013

Un nuovo elmetto per rendere i soldati e cavie umane degli zombi telecomandati MK ultra italia .

Il nuovo elmetto per il controllo a distanza dei militari e dei civile cavie umane del controllo mentale Mk ultra italia 



L’dea è semplice: se ogni singolo aspetto delle sensazioni umane, dalla percezione alle emozioni fino al comportamento è regolato dall’attività del cervello, allora è sufficiente stimolare quest’ultimo per indirizzare al meglio un militare durante un’azione di guerra. Già ma cos’è il “meglio”? Una risposta l’ha data la Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), il dipartimento che si occupa dei progettazione e ricerca per la difesa degli Stati Uniti. Il “meglio”, secondo gli alti comandi, consisterebbe nel poter infondere nei militari, quando necessario, un impulso al cervello per ridurre o aumentare gli stati d’ansia, lo stress, la miglior capacità possibile di osservare e trarre deduzioni durante un’attività, sentire meno dolore se feriti, rimanere svegli a lungo e intervenire sul militare in modo psichiatrico. Il mezzo sarebbe un elmetto, che, oltre che a proteggere la testa del soldato, abbia al suo interno queste potenzialità e faccia da interfaccia con un computer che posto a distanza adeguata possa interagire con il cervello. Una sorta di “controllo a distanza” delle menti degli uomini e delle donne inviati sui fronti più pericolosi, che pone non pochi interrogativi etici. Fino ad oggi, al di fuori del mondo militare, molte sono le limitazione che rallentano le possibilità di stimolare il cervello per trattare malattie e controllare i processi di informazioni che passano per i circuiti dell’encefalo. La DBS, ad esempio, ossia la stimolazione profonda del cervello, viene utilizzata per limitare i problemi creati dal Parkinson, ma richiede un intervento chirurgico per impiantare elettrodi e batterie nel paziente. La TMS invece, che è utilizzata su chi, con problemi di depressione o allucinazioni, non reagisce alle medicine, non richiede interventi chirurgici, ma necessita di una stimolazione su una piccola area del cervello, circa un centimetro per lato, e da lì non si deve uscire per ottenere gli effetti e, oltretutto, non riesce a stimolare i circuiti profondi del cervello dove risiedono molti circuiti importanti per il problema (tant’è che alcuni ricercatori la considerano niente più che un placebo). “Al fine di oltrepassare queste limitazioni, abbiamo messo a punto un nuovo sistema tecnologico che invia ultrasuoni al cervello che stimolano i suoi circuiti senza interventi chirurgici. Inoltre il sistema ha una capacità che è almeno 5 volte superiore come qualità di intervento rispetto alla TMS”, spiega William Tyler, della School of Life Sciences all’Arizona State University e che lavora per la Darpa. I risultati di tali ricerche sono ormai così avanzati che la Darpa vuole applicarli ai militari americani impegnati in azioni di guerra. L’idea è di inserire in un casco tutti gli strumenti necessari per stimolare il cervello del combattente a seconda delle esigenze. I prototipi di tali caschi sono già sul tavolo della Darpa. Essi presentano una miniaturizzazione del sistema di trasmissione degli ultrasuoni e mostrano la possibilità di colpire i centri nervosi del cervello del militare senza che questi debba rimanere immobile. “Con questo elmetto, il soldato potrà ricevere informazioni di qualunque genere, sarà protetto come nessun altro elmetto ha fatto finora, ma soprattutto potrà essere stimolato in modo neurologico affinché i suoi centri nervosi rimangano in allerta per tutto il tempo necessario di un’azione di guerra senza momenti di riposo, potrà riceve stimoli per avere un comportamento da “uomo senza paura” e se l’azione di guerra lo porterà ad avere stati d’ansia pericolosi, questi potranno essere cancellati. E in caso venga ferito, gli si potrà limitare il dolore”.

sabato 21 settembre 2013

Psionici oppure Evoluti

Psionici sono individui geneticamente mutati (mutanti) che possiedono particolari abilità psichiche e mentali, che possono andare dalla semplice telepatia fino a potenti forme di telecinesicontrollo della mente o precognizione. Gli psionici traggono il loro potere direttamente dal neuro collegamento che amplifica le capacita di amplificazione cinetica , e per questo rischiano continuamente di cadere vittima dei manipolatori neurali che infestano tale dimensione di coscienza , o di sviluppare una forte insanità psico-fisica e psicologica .



uno dei miei progetti in cantiere per aiutare le vittime del controllo neurale stanza neuronica psionica - Emiliano Babilonia

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=208882102621596&set=gm.638791022827855&type=1

uno dei miei progetti in cantiere per aiutare le vittime del controllo neurale stanza psionica anecoica Emiliano Babilonia 

LABORATORIO DI COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA e onde ELF

LABORATORIO DI COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA E ONDE ELF

Progettazione e verifica di schermatura di Centri Radio, schermatura di veicoli a protezione dall’impulso elettromagnetico nucleare, valutazioni di impatto ambientale di radiotrasmettitori, di linee di trasmissione dell’energia, problemi di interferenze fra radio-trasmissioni, valutazione di disturbi condotti sulla rete elettrica, di transitori nelle cabine primarie di trasformazione, verifiche di conformità dei siti di prova ai requisiti di attenuazione . 


 Prova radiata su ecografo

 Prova radiata su ecografo

martedì 17 settembre 2013

Contributo di una Vittima: Osservazioni date dall’esperienza personale sulla tecnologia a microonde e delle armi elettroniche a distanza cd.”non letali”


  • Contributo di una Vittima: Osservazioni date dall’esperienza personale sulla tecnologia a 
  • microonde e delle armi elettroniche a distanza cd.”non letali”

• La tecnologia a microonde agisce a livello molecolare partendo dal DNA di una
persona si può ottenere la frequenza di una sostanza od un materiale che sia a
contatto con la stessa (anche creme o similari) ed individuare e colpire tutti i punti
dove quella sostanza sia presente. Una volta nota la composizione della sostanza
potranno essere colpite più persone all'interno di una stessa area che sono a
contatto con quella sostanza.
• Cioè con l'analisi molecolare ottenuta attraverso l'attacco a microonde possono
avere la composizione di qualsiasi sostanza e ricavarne una frequenza quindi
colpire tutti i punti dove è presente quella sostanza.
• A proposito del mio caso propongo un esempio concreto: dopo aver notato un forte
calore e rossore in una zona dell'epidermide in cui è presente un tatuaggio ho visto
annerirsene progressivamente altre, quindi tramite il surriscaldamento
dell'inchiostro (in cui è presente il mio dna) ne hanno ottenuto la composizione e
hanno successivamente ripigmentato altre zone del corpo, mi è addirittura rimasta
una sorta di fuliggine nera sul viso subito dopo l'attacco.
• Inoltre: attraverso l'uso di frequenze diverse possono colpire organi diversi
(soprattutto quando l'attacco proviene da apparecchiature portatili che mi pare aver
capito possano essere regolate su frequenze dirette a colpire varie parti del corpo).
• all'interno di un area di 1 o 2 Km circa possono essere colpite tutte le persone
presenti ad uno stesso organo, creando così una falsa epidemia di cui rintracciare
le cause sarà impossibile essendo l'attacco realizzato a distanza. I bersagli
possono essere individuati anche attraverso coordinate precise, ad esempio a varie
altezze del corpo umano. Questa tecnologia per esempio pare sia utlizzata con
elicotteri sulle “curve” più “calde” degli Stadi durante le partite di calcio.
• tra gli effetti causati dalle armi ad energia diretta, a radiofrequenze, elettroniche:
ustioni, scottature, lipolisi, riduzione dei muscoli (rottura delle fibre muscolari), rash
cutaneo, eritema, dermatite, ed altri di vario genere sugli organi interni, il sistema
nervoso centrale e periferico, sul metabolismo, l'apparato endocrino, urogenitale e
cardiovascolare. Le alterazioni molecolari possono interessare anche lo scheletro,
con modifiche di dimensioni e forma delle ossa.
• è un primo assaggio di ciò che sarà un giorno la guerra elettronica in un futuro
ormai non tanto remoto...
Antonella (Palermo-Verona) 10-9-2013

martedì 20 agosto 2013

Presentazione arma ad energia diretta italiana . - Selex Sistemi Integrati (Finmeccanica)

Presentazione arma ad energia diretta italiana . 

Selex Sistemi Integrati (Finmeccanica)…

… ha presentato due prodotti che soddisfano delle esigenze specifiche per le forze di polizia, per l’esercito italiano e per i vigili del fuoco.
Il primo sistema bellico si chiama “Desto”, ed è un’arma ad energia diretta in grado di danneggiare o bloccare il funzionamento degli apparati elettronici.
In sostanza, si tratta di un cannone a microonde indicato dai ricercatori di Finmeccanica per assicurare la protezione intorno ad obbiettivi sensibili, creando una specie di “bolla” elettromagnetica che impedisce ad esempio ad un attentatore di portare a destinazione un’auto bomba. Un sistema così potrebbe anche essere installato a bordo di un’autovettura o di un elicottero delle forze di polizia per bloccare il motore di un veicolo in fuga. Il “Desto” è un disturbatore efficace, che potrebbe avere un ruolo di primo piano nel contrasto agli ordigni improvvisati, agendo sia sull’elettronica degli stessi che sui sistemi di comunicazione utilizzati per attivarli. L’“inibizione” delle comunicazioni elettroniche ed informatiche in una determinata area è un’altra funzione. I punti deboli del “Desto” sono determinati dal limitato raggio d’azione ( 800 m.), e dal fatto che la letalità del sistema d’arma dipende dal tempo di esposizione del bersaglio al fascio di microonde e dall’eventuale presenza di “schermi” che possono proteggere il bersaglio.
Il secondo sistema bellico è denominato “TWS-R”. È un’arma portatile dalle ridotte dimensioni (600 per 320 per 120 mm) e dal peso ridotto (4 Kg), adatto per le forze di polizia, le forze militari e il corpo dei vigili del fuoco. Il “TWS-R” riesce a “vedere” oltre i muri ed è in grado di ricostruire la geometria interna di una stanza o di un edificio e di accertare l’eventuale presenza di persone all’interno dei locali, seguendone i movimenti ed il loro stato di salute. È in grado di rilevare il movimento dello sterno dovuto al respiro di un essere umano.
Il radar di cui è dotato opera in banda S, ha una copertura in azimuth di 150 gradi e i singoli impulsi del radar riescono ad attraversare muri in cemento armato spessi 20-30 cm e ad avere 15 metri di campo visivo oltre gli ostacoli. I punti deboli del sistema sono determinati dall’incapacità del sistema di vedere ordigni nella stanza o trappole.
Il sistema, frutto della ricerca anche di alcuni atenei (come il gruppo Eledia dell’Università di Trento) è pronto per la produzione per le forze di polizia e l’esercito italiano. - Emiliano Babilonia di vittimedelcontrolloneuralesatellitare.blogspot.it .

lunedì 12 agosto 2013

ELETTROENCEFALOGRAMMA

ELETTROENCEFALOGRAMMA


Registrazione dei potenziali elettrici cerebrali effettuata, a scopo diagnostico, mediante elettrodi di superficie posti a contatto del cuoio capelluto. L’attività elettrica del cervello, prodotta dalla somma d’attività delle singole cellule cerebrali (neuroni) tramite un processo di natura fisico-chimica che comporta il passaggio di ioni sodio epotassio attraverso le membrane cellulari, rilevabile sulla superficie del cranio, presenta valori che si aggirano nell’ordine dei microVolt: quindi per essere registrata e analizzata deve essere amplificata un milione di volte. Il segnale elettrico raccolto dagli elettrodi viene inviato tramite un cavo schermato ad una testina di amplificazione (attualmente ne esistono in grado di trasformare immediatamente il segnale analogico in digitale) e poi inviato all’elettroencefalografo vero e proprio, il quale trascrive, per mezzo di penne scriventi, su carta che scorre a una velocità costante. Il tracciato così ottenuto è l’e. vero e proprio, che è costituito da una successione di onde sinusoidali rappresentanti istante per istante la differenza di potenziale (in altre parole la variazione dell’attività elettrica) generata dai neuroni sotto agli elettrodi registranti. Il tracciato EEG, in particolare, è dato da onde che si caratterizzano per frequenza ampiezza morfologia  peronda si intende una qualunque transitoria differenza di potenzialeregistrabile. La frequenza è il numero di onde che si succedono nel tempo di un secondo, che viene misurata in Hertz (Hz). Le frequenzesono suddivise in bande e precisamente: frequenza beta (oltre 13 Hz), frequenza alfa (tra 8 e 13 Hz), frequenza theta (tra 4 e 8 Hz) e frequenza delta (tra 0,5 e 4 Hz). L’ampiezza dell’attività elettrica cerebrale varia tra 10 e 500 µV  le registrazioni si effettuano, solitamente, con un’ampiezza di 5 mm = 50 µV.nel senso che ad una ampiezza di 50 µV corrisponde uno spostamento di 5 mm della penna scrivente. Ciascun elemento è caratterizzato da una morfologia propria che distingue ad esempio onde aguzze o onde puntute da punte e da onde trifasiche (costituite da 3 componenti).Per attività si intende ogni onda EEG o una qualsiasi sequenza di onde. L’attività di fondo rappresenta la base su cui appare un quadro normale o patologico dalla quale questo si differenzia. Le attività, definibili in base alla frequenza, si distinguono in beta, alfa, theta delta. Le attività prendono il nome di ritmo quando sviluppano periodicità ed ampiezza stabili e forma costante. Sempre sulla base della frequenza, i ritmi sono definibili in beta, alfa, theta, deltamu (7-11 Hz, a distribuzione centrale,) e sigma (14 Hz, di solito diffuso, che compare in alcuni stadi del sonno).Con il termine complesso si indica un gruppo di due o più onde, chiaramente distinguibili dall’attività di fondo. Esempi di complessi sono punta-ondapolipunta-onda complessi K.parossismi sono rappresentati da una serie di onde che appaiono e spariscono improvvisamente, nettamente distinte dall’attività di fondo.La reattività consiste nella modificazione del tracciato in risposta ad stimoli (apertura degli occhi, stimolazione luminosa, rumori, stimoli tattili, ecc.).Il tracciato EEG normale è condizionato da numerosi fattori, quali l’età, l’attenzione, l’eventuale assunzione di farmaci attivi sul SNC. Nell’EEG del soggetto normale adulto, a riposo psicosensoriale, non è presente attività di tipo delta e theta (che compare invece nel sonno in quantità direttamente proporzionale alla profondità dello stesso), mentre sono presenti ritmi alfa e beta. L’e. normale nell’adulto presenta in condizioni di veglia un ritmo stabile e regolare (ritmo alfa) con determinate caratteristiche di ampiezza (cioè di voltaggio), di durata, di frequenza e di forma. Questo ritmo alfa scompare nel sonno e, oltre ad essere alterato in alcune condizioni patologiche, subisce delle modificazioni dopo una respirazione più frequente e più profonda (iperpnea). L’iperpnea insieme alla stimolazione luminosa intermittente il sonno e la privazione di sonno è utilizzata come prova di attivazioneatta a facilitare l’insorgenza di alterazioni EEG assenti nel tracciato a riposo. Un EEG può essere alterato per la presenza di una depressione dell’attività elettrica cerebrale, per la comparsa di un’eccessiva quantità di attività lente focali o diffuse e di attività di tipo epilettico. Se si eccettua quest’ultimo caso, le alterazioni EEG sono quasi sempre aspecifiche e devono pertanto essere correlate ai dati clinici.Dato che non tutti i potenziali derivati a livello della superficie della corteccia cerebrale sono registrabili dalla teca cranica per l’attenuazione del voltaggio da parte delle meningi, del liquor e della struttura ossea.

lunedì 29 luglio 2013

ARMI GEOFISICHE SEGRETE - TORTURE E SEVIZIE CON ARMI AD ENERGIA DIRETTA E PSICONEUROLOGICHE


Migliaia di persone chiedono che sia fatta un' indagine internazionale su enormi violazioni dei diritti dell'uomo che imperversano attualmente nel mondo intero, nel più grande silenzio.

In quest'ultimi anni, il numero di questi crimini contro l'umanità è aumentato a tal punto che possiamo apertamente parlare di aggressione alla popolazione civile.

Quest'aggressione è commessa con una tecnologia che agisce a distanza, nell'ombra, oltre i limiti delle frontiere, ed è utilizzata contro civili ignari e senza difesa.

C'è una richiesta continua da parte delle Vittime di denunciare questi crimini presso gli alti funzionari dello stato, le organizzazioni per i diritti dell'uomo, i dirigenti internazionali e la stampa. Di solito non ottengono risposte a causa di un'ignoranza generalizzata su questa tecnologia. Secondo le diagnosi degli istituti psichiatrici, le vittime hanno allucinazioni. Inoltre, i reclami depositati nei commissariati di polizia locali sono spesso considerati come problemi psicologici o sono semplicemente passati sotto silenzio.

E tutto ciò nonostante le ammissioni, l' 8 ottobre 1995, del Presidente degli Stati Uniti in materia, e nonostante numerosi testi di militari e specialisti, pubblicati e conosciuti, circolino in internet e nelle librerie, senza alcun commento particolare da parte dei partiti politici di governo dei paesi occidentali e dell'Italia in particolare. Ricordiamo che in Italia sono stanziate circa 120 basi militari americane, alcune delle quali di migliaia di uomini e donne in armi.

Ciò rischia di far passare molti anni prima che "l'Olocausto silenzioso" sia conosciuto dal pubblico. E per le Vittime, questo raffronto con l'Olocausto è completamente giusto.

L'ampiezza dei crimini denunciati e la gravità dei carichi giustificano un'indagine internazionale urgente.

Dato il numero considerevole di Vittime su scala planetaria, che ha generato un movimento mondiale coordinato tramite l'Internet, solo i più zelanti ed i più coscienziosi fra le Vittime denunciano questo crimine, essendo il numero reale di Vittime di gran lunga più importante di questo gruppo di attivisti.

Nel gennaio 2007, la giornalista Sharon Weinberger ha pubblicato nel "Washington post", l'articolo intitolato "Mind Games" sulle vittime americane e l'organizzazione militante "Freedom From Covert Harassment and surveillance" (Diritto di Vivere senza Sorveglianza e Molestie Occulte).

Nel frattempo, nuove Vittime sempre più numerose si fanno conoscere dai quattro angoli del mondo. Chiedono che questi crimini siano resi pubblici, insistono affinchè sia fatta un'indagine internazionale su questo problema. Ed iniziano una campagna contro LA TORTURA E L'ABUSO CON ARMI AD ENERGIA DIRETTA (DEW: DIRECTED ENERGY WEAPONS ) E NEUROLOGICHE.

lunedì 22 luglio 2013

ARMI GEOFISICHE SEGRETE - TORTURE E SEVIZIE CON ARMI AD ENERGIA DIRETTA E PSICONEUROLOGICHE ( MK ULTRA ITALIA )

ARMI GEOFISICHE SEGRETE - TORTURE E SEVIZIE CON ARMI AD ENERGIA DIRETTA E PSICONEUROLOGICHE

Migliaia di persone chiedono che sia fatta un' indagine internazionale su enormi violazioni dei diritti dell'uomo che imperversano attualmente nel mondo intero, nel più grande silenzio.
In quest'ultimi anni, il numero di questi crimini contro l'umanità è aumentato a tal punto che possiamo apertamente parlare di aggressione alla popolazione civile.
Quest'aggressione è commessa con una tecnologia che agisce a distanza, nell'ombra, oltre i limiti delle frontiere, ed è utilizzata contro civili ignari e senza difesa.
C'è una richiesta continua da parte delle Vittime di denunciare questi crimini presso gli alti funzionari dello stato, le organizzazioni per i diritti dell'uomo, i dirigenti internazionali e la stampa. Di solito non ottengono risposte a causa di un'ignoranza generalizzata su questa tecnologia. Secondo le diagnosi degli istituti psichiatrici, le vittime hanno allucinazioni. Inoltre, i reclami depositati nei commissariati di polizia locali sono spesso considerati come problemi psicologici o sono semplicemente passati sotto silenzio.
E tutto ciò, nonostante le ammissioni di domenica  8 ottobre 1995, del Presidente degli Stati Uniti in materia, e nonostante numerosi testi di militari e specialisti, pubblicati e conosciuti, circolino in internet e nelle librerie, senza alcun commento particolare da parte dei partiti politici di governo dei paesi occidentali e dell'Italia in particolare. Ricordiamo che in Italia sono stanziate circa 120 basi militari americane, alcune delle quali di migliaia di uomini e donne in armi.
Ciò rischia di far passare molti anni prima che l’ Olocausto silenzioso sia conosciuto dal pubblico. E per le Vittime, questo raffronto con l'Olocausto è completamente giusto.
L'ampiezza dei crimini denunciati e la gravità dei carichi giustificano un'indagine internazionale urgente.
Dato il numero considerevole di Vittime su scala planetaria, che ha generato un movimento mondiale coordinato tramite l'Internet, solo i più zelanti ed i più coscienziosi fra le Vittime denunciano questo crimine, essendo il numero reale di Vittime di gran lunga più importante di questo gruppo di attivisti.

mercoledì 12 giugno 2013

SORVEGLIANZA SATELLITARE DEL CERVELLO: LA NSA E L’USO DI SIGNALS INTELLIGENCE PER LA STIMOLAZIONE EMF E MANIPOLAZIONE DEL CERVELLO

SORVEGLIANZA SATELLITARE DEL CERVELLO: LA NSA E L’USO DI SIGNALS INTELLIGENCE PER LA STIMOLAZIONE EMF E MANIPOLAZIONE DEL CERVELLO

SORVEGLIANZA SATELLITARE DEL CERVELLO: LA NSA E L’USO DI SIGNALS INTELLIGENCE PER LA STIMOLAZIONE EMF E MANIPOLAZIONE DEL CERVELLO
Signals Intelligence della NSA usa la stimolazione EMF del cervello per il Neural Remote Monitoring (RNM) e il collegamento cervello elettronico (EBL). La stimolazione EMF del cervello è stata sviluppata nel periodo del famigerato programma MKULTRA nei primi anni 1950, che ha incluso la ricerca neurologica attraverso “radiazioni” (non ionizzanti EMF) e la ricerca e sviluppo della bioelettronica.
La tecnologia segreta risultante è classificata presso l’Archivio di Sicurezza Nazionale come “Radiation Intelligence”, definito anche come “informazioni involontariamente emanate” , praticamente onde elettromagnetiche emanate nell’ambiente, non compresa la radioattività o l’esplosione nucleare.
Signals Intelligence applica questa tecnologia segreta nello stesso modo in cui applica altri programmi di guerra elettronica del governo. La NSA controlla le informazioni disponibili su questa tecnologia e secretando questo tipo di ricerche scientifiche all’opinione pubblica. Ci sono anche degli accordi internazionali tra le agenzie di intelligence per mantenere questa tecnologia segreta.
La NSA ha brevettato apparecchiature elettroniche che analizzano l’attività elettrica negli esseri umani a distanza. Attraverso la computer-generated brain mapping, riescono a monitorare costantemente tutte le attività elettriche del cervello della popolazione. L’NSA riesce a decodificare le mappe cerebrali individuali (di centinaia di migliaia di persone) per motivi ( dicono ) di sicurezza nazionale.
La stimolazione EMF del cervello è anche segretamente utilizzata dai militari.
Ai fini della sorveglianza elettronica l’attività elettrica nel centro del linguaggio può essere tradotta (tramite dei sintetizzatori) in parole. L’RNM può inoltre inviare segnali codificati alla corteccia uditiva, permettendo così la comunicazione audio direttamente nel cervello (scavalcando le orecchie). Gli agenti possono utilizzare questa tecnica per torturare segretamente i soggetti, simulando allucinazioni uditive tipici della schizofrenia paranoide.
Senza alcun contatto con il soggetto, il monitoraggio remoto neurale può tracciare l’attività elettrica della corteccia visiva di una persona trasmettendo direttamente immagini al suo cervello, il tutto viene controllato tramite un monitor video. Essi pertanto riescono anche a vedere ciò che gli occhi del soggetto preso di mira stanno vedendo in quel preciso momento.
L’RNM può inviare immagini direttamente alla corteccia visiva. bypassando gli occhi e i nervi ottici.
Possono utilizzare questi strumenti per inserire delle immagini di nascosto nel cervello di qualcuno mentre dorme, in fase REM, programmando così la mente della vittima per i loro scopi.
Le capacità di agenti NSA con RNM.
Insomma, la voce e il suono in 3D, (audio subliminali e non) possono essere inviati alla corteccia uditiva della gente (bypassando le orecchie) e le immagini possono essere inviate alla corteccia visiva.
L’RNM può anche alterare le percezioni di un soggetto come gli stati d’animo, e il controllo motorio.
Questo è diventato una metodologia tipica per le comunità di intelligence.
L’RNM infatti permette un completo controllo audio-visivo del cervello. La National Security Agency può rilevare, identificare e monitorare in remoto i campi bioelettrici di una persona.
Hanno anche la capacità di monitorare in remoto e in modo non invasivo, le informazioni nel cervello umano elaborandole in digitale, decodificando i potenziali evocati tra i 30-50 Hz, .5 milliwatt (emissioni elettromagnetiche provenienti dal cervello) .
L’attività neuronale nel cervello crea un pattern elettrico che ha un flusso magnetico mutevole. Questo flusso magnetico emette una costante di 30-50 Hz, 0,5 milliwatt d’onda elettromagnetica (EMF).
Nell’emissione elettromagnetica del cervello sono contenuti picchi e modelli chiamati “potenziali evocati”.
Ogni pensiero, reazione, comando motorio, evento uditivo e immagine visiva del cervello ha un corrispondente “potenziale evocato” o un insieme di “potenziali evocati”.
L’emissione di campi elettromagnetici del cervello possono essere decodificati in pensieri, immagini e suoni.
La NSA utilizza la EMF Brain Stimulation, anche come sistema di comunicazione per la trasmissione di informazioni (come messaggi nel sistema nervoso) per gli agenti dei servizi segreti, per trasmettere al cervello dei soggetti operazioni top secret (anche in modo non percepibile a livello conscio).
La decodifica RNM richiede una frequenza di risonanza per ogni area specifica della mente. Tale frequenza è quindi modulata per imporre le informazioni in quella zona specifica del cervello.
La frequenza a cui le varie aree cerebrali rispondono varia da 3 Hz a 50 Hz. Solo L’Intelligence della NSA modula i segnali in questa banda di frequenza.
Un esempio di stimolazione EMF del cervello:
Una lista di brevetti per il Controllo e la manipolazione mentale ( Ormai Obsoleti )
Una lista di brevetti per il Controllo e la manipolazione mentale ( Ormai Obsoleti )
Generatore di messaggi subliminali
Metodo per cambiare il comportamento di una persona
Metodo e sistema per alterare la coscienza
Sistema e metodo per permettere esseri umani di comunicare attraverso il monitoraggio della loro attività cerebrale
Apparato e metodo per il monitoraggio remoto per alterare le onde cerebrali
Altri Ancora:
Silent subliminal presentation system
Hearing system
Method and an associated apparatus for remotely determining information as …
Subliminal acoustic manipulation of nervous systems
Nel link sotto potrete trovare nomi ed e-mail di più di 300 vittime da tutto il mondo, compresa l’Italia
Over 300 Satellite and Brain Weapons Assault – Targeted Individuals
I crimini commessi con queste armi sono di varia natura, qui segue ad esempio una denuncia di stupro, molti casi analoghi sono presenti anche nel nostro paese (Italia)
Stupri elettromagnetici
C’è chi non crede che tutto ciò sia una realtà, e così facendo realizza gli scopi dei servizi segreti, rendendosi oltretutto ( purtroppo per quest’ultimo ) egli stesso una preda perfetta.
(El sueño de la razón produce monstruos)
Non è mai troppo tardi comunque per prenderne coscienza.

lunedì 27 maggio 2013

I campi elettromagnetici disturbano la ghiandola pineale!!!

I campi elettromagnetici disturbano la ghiandola pineale!!!



Mentre l’umanità continua il suo viaggio nel nuovo millennio, la tecnologia e la comunicazione continuano a giocare un ruolo sempre piu’ importante nella sua vita: la maggior parte delle persone nei paesi sviluppati sono collegate tra loro dai telefoni cellulari,  dai tablets e dai computer.
Le case moderne hanno una crescente varietà di apparecchi elettrici, dai modem wireless, agli elettrodomestici intelligenti. 50 anni fa era sufficiente un dispositivo elettrico per stanza, mentre oggi le case ne hanno almeno uno per muro … Le persone sono sempre collegate e, in senso figurato, il mondo sta rimpicciolendosi ogni giorno che passa.
Questa Era di Informazione si sviluppa e lo stesso accade con l’informazione; sappiamo di essere esposti a campi elettromagnetici artificiali (artificial electromagnetic fields EMF), che molti credono essere piuttosto dannosi per il corpo umano.
Anche se qualcuno potrebbe non credere che un grande uso di dispositivi come il cellulare, possa causare il cancro e tumori cerebrali, tuttavia va riconosciuta la  prova documentata in cui si evince che i dispositivi elettronici possono perturbare la funzione cerebrale. “La International Agency for Research on Cancer (IARC) , Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, classifica i campi elettromagnetici (EMF) come ‘probabili cancerogeni’ per gli umani; essi possono trasformare le cellule normali in cellule cancerogene.” (fonte)
Tra le ricerche condotte sugli effetti  dell’EMF (campo elettromagnetico) troviamo uno studio condotto da Bary W. Wilson ed altri. Con le loro scoperte pubblicate nel Journal of Pineal ResearchWilson & co. hanno esaminato i possibili effetti negli esseri umani, sulla funzione della ghiandola pineale, a seguito di una esposizione ad un  campo elettromagnetico di 60-Hz. Nello studio, i ricercatori hanno misurato la secrezione urinaria della 6-sulfatossimelatonina,6-OHMS, un metabolite urinario stabile della melatonina, ormone pineale; l’hanno misurata in 42 individui che avevano usato delle coperte elettriche a filo polimero continuo (CPW) e convenzionali, per la durata di 8 settimane.

Cosi riportano i ricercatori:

“I volontari che avevano usato  le coperte elettriche convenzionali, non mostravano variazioni nella secrezione di 6-OHMS, sia come gruppo che come individui  durante il periodo della ricerca. 7 dei 28 Volontari che avevano usato le coperte CPW mostravano cambi significativi nella secrezione  media notturna della 6-OHMS . Le coperte CPW si accendevano e spegnevano circa due volte, quando in uso, producendo campi magnetici che erano di ca il 50% piu’ forti di quelli provenienti dalle coperte convenzionali. Sulla base di queste scoperte, ipotizziamo che  la esposizione periodica alla corrente continua  e alla elettricità di estrema bassa frequenza o a campi magnetici di sufficiente intensità e durata, possano avere, in certi individui, delle conseguenze sulla funzione della ghiandola pineale -Wilson et al. (Journal of Pineal Research)

Un altro studio è stato fatto alla Università di Berna, Svizzera,  sugli effetti dei campi magnetici di 16.7 Hz, sulla secrezione di 6-OHMS. Questo studio si è basato sulla comparazione  dei livelli di  6-OHMS di 108 maschi, ferrovieri, durante i loro periodi di non lavoro e nei giorni dopo l’inizio del servizio sui motori azionati elettricamente o mentre lavoravano  sotto le linee di trasmissione.



Sono Sono stati trovati elementi simili:
“I risultati supportano la ipotesi che  campi magnetici di 16.7 Hz  alterino  la secrezione della 6-OHMS negli umani esposti a campi magnetici”- Pfluger DH et al. (National Center for Biotechnology Information)
Più  recentemente, Malka N. Halgamuge della University of Melbourne in Australia, ha ulteriormente indagato l’effetto sulla ghiandola pineale dei campi elettromagnetici prodotti dall’uomo. Halgamuge afferma nella sua ricerca che la ghiandola pineale  riconosce facilmente i campi elettromagnetici come luce; questo fatto porterebbe ad una riduzione della melatonina.
“…I risultati mostrano quanto sia significativo il disturbo sulla melatonina, causa esposizione a campi elettromagnetici deboli, cosa che a lungo termine puo’ portare a conseguenze sulla salute degli umani.”– Malka N. Halgamuge (Oxford Journals)
La ghiandola pineale è una piccola parte del sistema endocrino del corpo  che si trova tra i due emisferi del cervello. Questa particolare ghiandola secerne melatonina, che si crede contribuisca al nostro benessere e felicità e che regola il nostro ciclo di sonno/veglia. Si crede anche che la melatonina combatta i radicali liberi che danneggiano i neuroni.
E’ stato documentato che la ghiandola pineale è sensibile a tutti  i tipi di  campi magnetici, incluso quelli geomagnetici delle tempeste solari (Sun’s solar storms) ed anche estremamente sensibile alla calcificazione dei tessuti, soprattutto se esposta al fluoro (il quale viene anche attratto magneticamente dalla ghiandola pineale), causando una serie di disturbi mentali (mental disorders).
Culture antiche e moderne e gli ambiti spirituali moderni credono che la ghiandola pineale sia la sede del “terzo occhio” –  la sede dell’anima umana secondo il filosofo francese Cartesio – e che regola  la nostra consapevolezza.
Le scansioni al cervello rivelano che l’attività della ghiandola pineale aumenta con la meditazione e molti credono che la ghiandola pineale possa essere sintonizzata a certe frequenze, cosa che puo’ determinare un senso di euforia e la connessione con la “unità universale”.
Coloro che hanno avuto esperienze spirituali “moderne”, specialmente dopo la pulizia della ghiandola pineale  o dopo la pratica di esercizi di attivazione della pineale,  sanno già che il corpo può in effetti essere sintonizzato a ricevere certe onde di frequenza di energia, positiva o negativa e che qualsiasi cosa che agita la funzione ottimale del corpo umano, disturba anche il potenziale dell’essere umano nel dare e ricevere energia positiva.
Se la consapevolezza umana veramente è condizionata dalla prestazione della ghiandola pineale, e quest’ultima viene condizionata in modo avverso dalla radiazione elettromagnetica dell’ambiente, allora …stiamo danneggiando  la nostra consapevolezza sovraesponendola a radiazione elettromagnetica?
In questa luce,  sembrerebbe che mettere in piedi enormi infrastrutture pubbliche che inondano  il corpo e la ghiandola pineale con una miscela caotica di potenti frequenze, possa essere un’ altra delle più grandi cantonate dell’umanità .

venerdì 24 maggio 2013

Un misterioso 'rumore a bassa frequenza' sta torturando i residenti di Herbrandston

Un misterioso 'rumore a bassa frequenza' sta torturando i residenti di Herbrandston

rumore-bassa-frequenza.jpgUn gruppo di residenti di Herbrandston, una piccola cittadina nel ovest del Galles, ha raggiunto il punto massimo di sopportazione dopo aver subito la tortura di un rumore misterioso a bassa frequenza cominciato la bellezza di 4 anni fa. I cittadini hanno descritto la loro esperienza come un 'inferno'!
Jane e Steve Ingram, hanno raccontato che la loro vita tranquilla a Herbrandston è diventata insopportabile da quando questo tormento a cominciato a tenerli svegli anche di notte.
E' proprio Jane a dire di aver sentito il rumore per la prima volta nel 2009 e che da quella notte non è riuscita più a dormire in maniera per anni. Ora la coppia sta considerando di traslocare in un'altra località.
Negli ultimi anni, il rumore è stato descritto come un ronzio sordo e costante, accompagnato spesso da una vibrazione. Che cosa sta succedendo nel sottosuolo del piccolo villaggio di Herbrandston? Chi sta scavando gallerie e bunker nel sotterranei?

lunedì 20 maggio 2013

Tablet con scanner cerebrale trasforma i pensieri in parole - ( registratore di pensieri ) .


Tablet con scanner cerebrale trasforma i pensieri in parole - ( registratore di pensieri ) .

Brindisys sistema interfaccia cervello-computer
I malati di Sla – Sclerosi Laterale Amiotrofica – possono avvalersi della tecnologia per riuscire a comunicare e a relazionarsi nella fase terminale della malattia. Questa tragica patologia paralizza gradualmente il corpo del paziente, che però rimane perfettamente cosciente, come imprigionato. Così attualmente è possibile sfruttare i computer con scanner oculare per permettere a queste persone di scrivere con gli occhi su uno schermo di PC e parlare. Ma con il sistema Brindisys sviluppato dalla Fondazione Santa Lucia di Roma, si potrebbero compiere balzi da gigante visto che si utilizzerebbe uno scanner cerebrale collegato a un tablet per creare un’interfaccia cervello-computer e tradurre i pensieri in comandi.
Il sistema Brindisys della Fondazione Santa Lucia di Roma si dedica dunque ai malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) in un modo non invasivo visto che sfrutta uno speciale caschetto da applicare al capo del paziente. Non è necessario impiantare chip o componenti all’interno del cranio, a diretto contatto col cranio. Al contrario, sarà sufficiente questa speciale cuffia che capta l’attività della corteccia cerebrale con grande precisione.
I pensieri, insomma, che sono utilizzati come comandi e inviati in modo cablato verso un tablet. Da qui saranno poi digeriti e analizzati per essere trasformati in veri e propri comandi e dunque per avviare un’azione. Quale? Dall’indicazione su un interruttore ad esempio per spegnere la luce oppure abbassare le tapparelle e così via. Come funziona questa tecnologia? Sul tablet compare l’icona dell’azione desiderata, un pallino si muove tra la casella delle varie opzioni (ad esempio acceso o spento) e si dovrà fermarlo in una o nell’altra casella.
Come? Come spiega Febo Cincotti, ricercatore della Fondazione Santa Lucia, un determinato impulso cerebrale (potenziale P300) viene utilizzato, valevole come comando per la conferma. In sostanza il paziente dev’essere prima istruito per poter sfruttare appieno questa tecnologia e per concentrarsi sui “pensieri” da fare per soddisfare le proprie volontà. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Ari Sla e dall’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. Ma per il momento non è ancora applicabile ai pazienti .

giovedì 16 maggio 2013

( ARMI AD ENERGIA DIRETTA ) - BREVE RASSEGNA DELLE PRINCIPALI NUOVE TECNOLOGIE


BREVE RASSEGNA DELLE PRINCIPALI NUOVE TECNOLOGIE ( ARMI AD ENERGIA DIRETTA ) 

Le "armi ad energia diretta" (Directed Energy Weapons)
Per "armi ad energia diretta" si intende una classe di armamenti che comprende numerosi dispositivi capaci di indirizzare sui bersagli, in modo molto preciso ed efficace, svariate forme di energia non cinetica. In sostanza, l'obiettivo non viene colpito con un proiettile, o mediante la forza d'urto di un'esplosione, ma tramite dispositivi che inviano sul bersaglio radiazioni elettromagnetiche, onde acustiche, plasma ad elevata energia, o raggi Laser. Gli effetti legati all'uso di tali armi possono essere sia letali, sia non letali, mentre i campi d'applicazione variano dalla difesa antiaerea alla tutela dell'ordine pubblico.
Le armi Laser
La tecnologia Laser è una delle maggiori protagoniste degli attuali programmi di ricerca e sviluppo ed è impiegata con versatilità in diversi dispositivi bellici. Tra essi si annoverano i seguenti:

Tactical High Energy Laser (THEL)

Tra le armi in sperimentazione negli USA figura il dispositivo THEL, esistente anche in versione portatile (MTHEL, dove M sta appunto per "mobile"). THEL significa Tactical High Energy Laser, ed è appunto un dispositivo Laser che si avvale di sostanze chimiche come il deuterium fluoride (FD) per creare un raggio invisibile dotato di potenze particolarmente elevate. In numerosi test - alcuni divulgati anche tramite video - un potente raggio Laser viene utilizzato per fare esplodere in volo missili e proiettili di artiglieria certificando dunque la sua efficacia quale dispositivo di difesa. 

Airborne Laser (ABL) 
Il sistema ABL consiste in un laser chimico ad alta energia (Chemical Oxygen Iodine Laser - COIL), montato su un Boeing 747 modificato. L'ABL (in possesso all'Aeronautica USA dal 2003) è in grado di individuare ed abbattere missili balistici, può restare in quota per molte ore e rifornirsi mentre è in volo garantendo cosí la copertura prolungata di una vasta zona operativa. 

Space-Based High-energy Laser (HEL) 
Si tratta di un armamento Laser montato su di un satellite, capace di colpire bersagli nello spazio, a terra e in aria. Oltre agli Stati Uniti e ad Israele, anche la Cina sta sviluppando un armamento Laser concepito per distruggere i satelliti nemici orbitanti. L'arma si chiama ASATS (Anti-Satellite Simulation) ed era in fase di sviluppo già nel 1998. 

I Laser a raggi ultravioletti 
I Laser a raggi ultravioletti sono armi capaci di paralizzare persone e animali. La tecnologia di cui si avvalgono è appunto quella Laser che sfrutta le frequenze dell'ultravioletto comprese tra i 400 e i 15 nm.

Laser ZEUS 

Si tratta di un Laser montato su di un Humvee (un veicolo militare in dotazione alle Forze Armate USA simile ad una grossa jeep). Secondo fonti ufficiali del Pentagono, mezzi militari muniti di questo dispositivo sono stati impiegati in Afghanistan per far brillare le mine. Secondo due accreditati siti di informazione militare: Defense Tech e Defence Daily, alcuni veicoli simili sarebbero stati utilizzati anche in Iraq.
Armi al plasma e ad impulsi
Le basi per questa tecnologia bellica furono poste verso il 1940 dal fisico statunitense di origine croata Nikola Tesla (Smiljan 1856 - New York 1943). 
Durante i primi anni del '900 Tesla iniziò a lavorare al suo progetto per un "Raggio della morte". Nel 1942 il progetto era pronto e Tesla lo propose agli Stati Uniti quale arma decisiva contro la minaccia nazista ma le sue idee non furono prese in considerazione. Alla sua morte tutti i documenti relativi vennero trafugati ma oggi una parte di essi è citata in un documento governativo USA, declassificato nel 1980, circa una non meglio precisata "arma ad elettroni". Alcuni documenti sono accessibili anche in forza del Freedom of Information Act. Questa tipologia di armamenti ha parecchi tratti in comune con alcune armi Laser. Il principio è quello di lanciare contro il bersaglio un "proiettile virtuale" di energia, composto da materia elettricamente carica attraverso un processo di ionizzazione dell'aria. Tale meccanismo è stato approfondito presso il DARPA (Defence Advanced Research Projects Agency, Agenzia per la ricerca e l'innovazione tecnologica del Dipartimento della Difesa USA). Armamenti di questo tipo sono in fase di avanzata sperimentazione anche da parte delle Forze Armate israeliane e australiane. 
Il suo funzionamento si basa sull'emissione di un impulso laser ad infrarossi (mediante l'impiego di un deuterium fluoride Laser). L'applicazione letale di questa tecnologia è generalmente nota come Pulsed Impulsive Kill Laser (PIKL). Il dispositivo, ha dimostrato la sua efficacia in diversi test, riuscendo a perforare anche armature in Kevlar e lastre di metallo. La versione "non letale" del PIKL va sotto il nome di Pulsed Energy Projectile (PEP). Questo dispositivo è in grado di stordire uomini e animali, causando forti dolori e temporanea paralisi. La documentazione sui possibili effetti a lungo termine provocati dall'arma è però insufficiente. 
Il principale ambito di applicazione previsto per il PEP viene indicato in scenari di controllo dell'ordine pubblico. Un'altra delle applicazioni possibili è quella di presidio dei check point. Un'arma simile potrebbe cambiare le consuete regole di ingaggio. Fra l'altro, un dispositivo che non lascia segni, né prove dell'aggressione potrebbe essere usato a discrezione dell'operatore con la massima libertà, senza timore di ripercussioni legali. Una simile arma potrebbe anche essere in grado di bloccare i veicoli in quanto il suo impulso elettromagnetico interferirebbe con i sistemi elettronici di iniezione. Il raggio d'azione del PEP è di circa 2 chilometri. In linea generale occorre precisare che lo sviluppo di questo tipo di armi appare problematico, data la grande potenza dell'emissione elettromagnetica richiesta. La focalizzazione delle onde radio richiede inoltre l'uso di antenne di grandi dimensioni poco maneggevoli e facilmente vulnerabili alle armi da fuoco efficaci invece da distanze operative molto maggiori di quelle del PEP.


Armi a microonde
L'uso di armi a microonde è stato ipotizzato immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale per il loro forte impatto negli organismi viventi. I primi a sperimentare le microonde furono i sovietici. Fonti CIA riportano un episodio che aprí la strada agli studi americani sulle microonde e sui loro possibili impieghi bellici: dal 1970 in poi, l'ambasciata americana a Mosca, a piú riprese, fu oggetto di un'insolita quanto pericolosa "sperimentazione". I servizi segreti sovietici misero in atto un piano a lungo termine volto a minare l'integrità del personale diplomatico e il suo livello operativo. A causa di un'esposizione prolungata a microonde di bassa intensità i diplomatici americani subirono pesanti danni fisici e psichici. Oltre all'insorgenza di diverse forme tumorali vennero documentati anche diversi casi di patologie di ordine psicologico e in particolare cognitivo. È noto che i tessuti umani possono essere danneggiati dalle microonde in modo differente a diversi livelli di intensità. 

Active Denial System o "raggio del dolore"
L'ADS è in grado di indirizzare un fascio di microonde ad altissima frequenza verso un bersaglio determinato. Il cosiddetto Pain Ray è classificato fra le "armi non letali" in quanto il fascio irradiato a 93 GHz penetra sotto la cute soltanto per alcuni millimetri e agisce sulle terminazioni nervose dando luogo ad un'intensissima sintomatologia dolorosa. Nel giro di 1 o 2 secondi chi viene colpito dal raggio ha la netta sensazione di bruciare vivo. L'insopportabile sensazione dolorosa però svanisce non appena si spegne il dispositivo o si esce dal suo raggio d'azione. Ufficialmente lo scopo di tale strumento bellico sarebbe quello di distogliere qualsiasi nemico dal compiere azioni ostili. Gli utilizzi tattici delle armi a microonde sono elencati in diversi documenti ufficiali e una delle applicazioni piú frequentemente citate riguarda il controllo delle folle e l'ordine pubblico.I dispositivi suddetti possono essere stanziali oppure mobili, montati su veicoli militari tipo Humvee. L'ADS, Active Denial System può essere montato anche su aerei. Come confermato da alcune fonti l'ADS non ha la funzione di distruggere persone o cose, serve per garantire l'ordine pubblico, tuttavia c'è sempre la possibilità di aumentarne la potenza qualora se ne presenti la necessità.
E-Bombs, Electromagnetic Pulse, High Powered Microwave (HPM) 
Si tratta di ordigni progettati in modo tale da sfruttare uno dei side-effects delle esplosioni nucleari producendo impulsi elettromagnetici di elevatissima potenza compresi in un range dai 4 ai 20 GHz. Le onde comprese in tali frequenze, infatti, sono capaci di danneggiare irrimediabilmente un gran numero di apparati elettrici ed elettronici, se privi di adeguate protezioni, mentre è praticamente nullo su persone e cose, eccezion fatta per quelle piú prossime alla zona dell'esplosione. Tale arma, in zona di guerra, può servire a distruggere sistemi informatici, telefonici, elettrici e radiotelevisivi del nemico. Il fenomeno avviene senza che l'esplosione dia luogo a danni fisici considerevoli: i dispositivi di questo tipo, infatti, liberano la propria energia nell'atmosfera, senza produrre fenomeni sonori o visivi di straodinario impatto. 
Russia e Stati Uniti risultano essere le potenze militari piú avanzate da questo punto di vista. Soprattutto l'esercito russo disporrebbe di un variegato arsenale di E-bombs che vanno dalla versione portatile, dalle dimensioni di una valigetta alle versioni piú pesanti, che necessitano di un aereo per essere sganciate sull'obiettivo. In anni recenti (2000) anche una potenza in via di sviluppo come l'India, ha fatto i primi test su simili armamenti (progetto Kali 5000 - Kilo-ampere linear injector). Tutto ciò deve far riflettere sulle possibilità di una catastrofe sociale e tecnologica: l'esplosione di simili dispositivi, infatti, può paralizzare completamente e in pochi istanti una nazione tecnologicamente avanzata. Basti pensare, per esempio, a città, a intere metropoli e regioni dove tutti i servizi essenziali sono controllati elettronicamente: un'esplosione di tipo HPM bloccherebbe la produzione di energia, la distribuzione dell'acqua, le comunicazioni, i trasporti, etc… Ben piú rilevanti invece sarebbero gli effetti sulle telecomunicazioni.
Armi acustiche
Si tratta di armi che impiegano un fascio di onde ultrasoniche in grado di trasportare una quantità considerevole di energia che può interagire con il corpo umano. I fasci ultrasonici di frequenza adeguata possono mettere in risonanza gli organi dell'equilibrio, provocando vertigini o nausea, o l'intestino, provocando fastidiosi effetti collaterali. È bene non dimenticare tuttavia che la nuova generazione di armi acustiche, spesso soltanto irritanti, può essere capace di generare onde traumatiche di 170 decibels in grado di rompere organi, creare cavità nel tessuto umano e causare traumi da onde d'urto che sono potenzialmente letali.
È noto che gli scienziati nazisti avevano costruito un "cannone ultrasonico" in grado di abbattere un aereo. Diverso è il caso di un dispositivo sviluppato e sperimentato per il DoD statunitense e chiamato "barriera ultrasonica" che emette intorno ad un'area localizzata fasci di ultrasuoni che provocano effetti sempre piú gravi via via che ci avvicina alla sorgente. Lo svantaggio è che la potenza di un'arma ad ultrasuoni, a differenza di quella di un proiettile, decresce con il quadrato della distanza dall'obiettivo ed è quindi inutilizzabile contro un nemico sufficientemente distante.


Le armi "a colla"
Il fucile "lancia-colla" è in dotazione ad alcuni corpi di polizia metropolitana negli USA ed è stato usato dalle truppe americane durante l'operazione Restore Hope in Somalia nel 1995. Si tratta di un dispositivo ad aria compressa che lancia fino ad una distanza di qualche decina di metri un liquido che, nel giro di alcuni secondi, solidifica bloccando completamente i movimenti della persona colpita. La vittima viene successivamente liberata cospargendola di un idoneo solvente. La colla ha la caratteristica di essere permeabile ai gas, anche dopo essere solidificata e ciò garantisce a chi viene colpito di continuare a respirare agevolmente. Le autorità militari garantiscono che sia la colla che il solvente sono del tutto atossici. L'arma ha tuttavia il difetto di essere ingombrante, pesante, difficile da maneggiare e con un numero estremamente limitato di munizioni. Il limite piú grande tuttavia è dato da una gittata corta, di gran lunga inferiore a quello della piú piccola arma da fuoco convenzionale. In pratica un'arma di questo tipo appare di ben scarsa utilità.

Le "barriere adesive" sono invece costituite da bande di tessuto di fibra di vetro ricoperte di un potente adesivo che polimerizza quasi istantaneamente sotto un carico di qualche decina di kg. Una volta fissate al suolo, bloccano, incollandoli al terreno, sia chi le calpesti a piedi, sia le ruote di un automezzo. Le barriere adesive sono state concepite come alternativa non letale ai campi minati ed alle barriere di filo spinato per la difesa di aree limitate di territorio. Anch'esse sono state usate dalle truppe USA in Somalia, tuttavia, si sono mostrate completamente inefficaci potendo ovviamente essere facilmente neutralizzate con lo spargimento di sabbia, terra o qualsiasi altro materiale.


Alcune valutazioni etiche

Al di là dei facili entusiasmi per le accresciute capacità difensive (e inevitabilmente offensive) tutte le armi appaiono risolutive fino a quando i potenziali avversari non dispongono a loro volta delle stesse possibilità. In tal caso si perde sia l'effetto deterrente, sia il vantaggio tattico che l'arma garantiva. Qualunque vantaggio, per quanto grande, prima o poi è destinato ad essere colmato, pertanto la domanda che sorge inevitabilmente è: quale potrebbe essere lo scenario operativo nel caso in cui entrambe le parti in conflitto dispongano delle stesse tecnologie? 
In caso di conflitto (asimmetrico o no) quali garanzie possono essere fornite contro l'eventualità che armi cosí pericolose e potenzialmente disumane, concepite per essere "non letali", non vengano invece utilizzate in modalità letale? In questo caso le conseguenze potrebbero essere di gran lunga peggiori di quelle di un conflitto condotto solamente con armi convenzionali. Per quanto si tratti della scelta comunque nefasta fra l'uccidere o l'essere uccisi è sicuramente meno disumana un'arma da fuoco rispetto ad un'arma a microonde o ad un laser di elevata potenza, per tacere di armi come quelle al plasma e ad impulsi (PIKL) se usate in modalità letale.
L'introduzione di qualsiasi innovazione tecnologica non deve far dimenticare che il dispiegamento sul teatro operativo di armi non letali può comportare conseguenze non sempre prevedibili. Nel caso delle armi inabilitanti, inoltre, l'aspetto innovativo investe non solo la dimensione tecnica, ma anche l'aspetto culturale in senso lato. In realtà alcuni metodi non letali potrebbero essere considerati, paradossalmente, ancora più odiosi ed intollerabili di una decimazione o di una rappresaglia con metodi tradizionali, in quanto la sensibilità individuale a certi metodi, specie di controllo o limitazione della libertà, è altamente variabile da uomo a uomo, da etnia a etnia, da ambiente ad ambiente, da situazione a situazione.
Gravi preoccupazioni desta il connesso commercio delle armi, una giungla dominata esclusivamente dagli interessi economici e in cui la corruzione è una costante a dispetto degli asseriti "controlli governativi". Lo sviluppo di nuove armi purtroppo costituirà una minaccia ulteriore. Purtroppo gli Stati, con i loro intangibili segreti e la loro diplomazia poco lungimirante, sono spesso i primi attori del traffico delle armi presentandosi tanto in veste di produttori quanto di clienti. 
I risultati della scienza e le sue possibili applicazioni, è risaputo, sono sempre stati al centro dell'interesse politico e militare, per questo urge un controllo democratico su ciò che avviene nei centri di ricerca, nei laboratori e nelle industrie.
La logica esasperata della privatizzazione della conoscenza, clamorosamente evidente nella moderna normativa sui brevetti, mette spesso a repentaglio non solo la salute pubblica e la vivibilità dell'ambiente, ma anche la pace e la sicurezza dell'intero genere umano. Occorre una saggia moderazione delle spese militari insieme ad una strategia politica volta a favorire il benessere dell'umanità e a garantire i delicati equilibri ecologici attraverso un uso democratico della scienza e dello sviluppo tecnologico. Sono obiettivi ideali ma pur sempre realizzabili attraverso un'accresciuta consapevolezza collettiva dei rischi insiti nell'attuale processo di globalizzazione. È dovere della comunità scientifica e delle persone di cultura contribuire a far divenire coscienza comune l'idea che la pace nasce solo dalla prevenzione dei conflitti, tramite accordi che risultino accettabili ad entrambe le parti, non dalla vittoria di una parte o dal possesso di armi che possano imporre la pace: il sogno di Nobel ed Einstein dell'"arma che ponga fine alle guerre" si è dimostrato finora irrealizzabile.

In ogni caso "le armi non sono mai assimilabili agli altri beni che possono essere scambiati sul mercato mondiale o interno. Certo, il possesso di armi può avere un effetto dissuasivo, ma le armi hanno anche un'altra finalità. Esiste, infatti, un rapporto stretto e indissociabile tra le armi e la violenza. È in ragione di questo rapporto che le armi non possono in nessun caso essere trattate come semplici beni commerciabili. Cosí pure, nessun interesse economico può da solo giustificare 1a loro produzione o il loro trasferimento: "Neanche qui la legge del profitto può ritenersi suprema". Che il commercio delle armi coinvolga o no direttamente lo Stato, spetta a lui il dovere di vegliare che esso sia sottoposto a un controllo molto rigoroso. Infatti, è innegabile che "la vendita arbitraria di armi, soprattutto a paesi poveri, rappresenta uno degli attentati piú gravi alla pace"" (PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE, Il commercio internazionale delle armi. Una riflessione etica, LEV, Città del Vaticano 1994, 14).